Gruppo di preghiera "Le Pie Donne"

Le Pie Donne

(VIII Stazione)

 

Presentazione:

Il gruppo nasce nel 1995, da un’esperienza personale fondata sulla Fede. Oggi siamo un'assemblea di donne laiche di tutte le età, per la maggior parte madri (sensibili alle sofferenze), sensibilizzate dalle proprie croci, più o meno pesanti, e amanti della famiglia. Cerchiamo, con l’aiuto di Dio, di ristabilire quei valori fondamentali per santificare le famiglie. Nell'ultimo anno, su indicazione del Vescovo di Tivoli, abbiamo aperto il gruppo anche agli uomini che desiderano condividere il nostro cammino di conversione ed i nostri ideali, in comunione con la Santa Chiesa. Attualmente ci riuniamo a Guidonia (RM) il mercoledì alle 15:00.

Cosa facciamo:

- Il mercoledì: Preghiere iniziali, recita della Coroncina della Divina Misericordia e del Santo Rosario dell'Immacolata. Proseguiamo con delle preghiere diverse, a seconda di come lo Spirito ci guida, ma sempre basate sulla Sofferenza di nostro Signore, da cui riceviamo abbondanza di grazie spirituali. Terminiamo con preghiere spontanee, anche queste ispirate.

- In privato: Tutti i giorni adorazione della Croce attraverso le orazioni di Santa Brigida che rievocano la Passione di Cristo. Recita, secondo le intenzioni concordate dal gruppo, del Santo Rosario dell'Immacolata. Lettura del Vangelo, indispensabile per la conoscenza del nostro Signore Gesù (non si può amare ciò che non si conosce).

- inoltre: Alcuni di noi operano a sostegno delle attività Parrocchiali, principalmente come catechisti per i ragazzi della Prima Comunione.

Cosa desideriamo:

- Stare uniti alla Santa Madre Chiesa per darle supporto e riceverne protezione e carismi.

Cosa asseriamo:

- Dopo circa vent'anni, possiamo asserire che “il Signore ha operato grandi cose in noi”.

Testimonianze:

In questa pagina sono state pubblicate alcune testimonianze rilasciate da alcuni componenti del gruppo di preghiera "Le Pie Donne".

 


 


Mi chiamo Tiziana,

e scrivo questa lettera non più carcerata nel peccato, ma liberata da Gesù dalle catene del demonio.

Risalgo alla mia infanzia che determina in ciascun uomo la crescita e il raggiungimento di una maturità  equilibrata e sana e si scopre nella fanciullezza i doni che ti ha fatto il Signore e i genitori, i quali aiutano il proprio figlio a non sotterrare quel talento ma a moltiplicarlo.


Don Giovanni Fenili,

Ormai da una decina di anni un Gruppo di Donne hanno intrapreso spontaneamente un cammino di misericordia con la preghiera ed una rievangelizzazione, coinvolgendo le loro famiglie completamente.

Si incontrano per la preghiera il mercoledì nella Chiesa di San Filippo e ogni domenica partecipano con tutta la famiglia alla Santa Messa domenicale comunitariamente.

Il sorprendente è che questa vita spirituale è cresciuta con una spontaneità forte.


Mi chiamo Alessandra,

ho 35 anni. Sono la terza di altre due sorelle.

La mia vita, la mia storia, è stata molto sofferta... Già da molto piccola mio padre venne carcerato e mia madre, sola, toccò la pazzia con la mente... Sono stati anni difficili, pieni di paure, ansie, angosce e delusioni.

Più crescevo e più mi rendevo conto di trovarmi sola in questo grande mondo. Incominciai a toccare il fondo dell’anima mia, quando a 18 anni mi trovai a vivere da sola.


Sinceri saluti a tutti,

sono Don Marcellin Marie, un sacerdote africano (Camerunese). 

Ho incontrato il gruppo di preghiera "Le pie donne" durante la mia permanenza di due anni in Italia,  mentre studiavo a Roma. Non ho sicuramente le parole giuste per tradurre tutta la profondità spirituale di questo gruppo di preghiera che ho incontrato quasi per caso: Ogni fine settimana aiutavo la Parrocchia S. Filippo Neri di Colle Fiorito... Pian piano é nato un legame tra la gente e me. 


Mi chiamo Francesca,

ho 35 anni. Della mia infanzia il ricordo più dolce è quello di mia madre che, a mani giunte, ci insegnava le preghiere della sera… Già in quei momenti sentivo di amare Gesù. Forse perché quando si è piccini è facile amare, in virtù dell’anima che conserva un fresco candore, ancora non macchiato dal peccato del mondo e della carne.


Sono Lara,

ho 38 anni. Sono sposata e madre di due ragazzi e sono discepola di Gesù da circa 13 anni, da quando Lui si è chinato su di me per raccogliermi...

La mia anima era ferita, selvaggia, chiusa in uno straziante dolore di disperazione.

La mia infanzia è stata vissuta nel degrado e nell’ignoranza più assoluta, poiché gli anni di carcere di mio padre e l’esaurimento nervoso di mia madre mi hanno portata a vivere “mentalmente sola”, senza conoscere nulla dell’amore, ne dei comportamenti giusti, delle regole, dell’educazione, dei valori, ne dell’affetto di una madre che, per me, è un “vuoto” che rimane profondo, per sempre. Avevo solo tanto rancore e tanta morte nel cuore per tutto quello che vedevo… e ne vivevo traumatizzata. Ma il mio “grido” rimaneva nascosto nel mio intimo.


Mi chiamo Letizia,

e inizio con il dirvi che è da poco che ho intrapreso il mio nuovo cammino con Gesù.

Non è stato subito  facile; timidezza, timore, vergogna nel cercare l’aiuto di Gesù, con il gruppo delle Pie donne che mi fa da guida nella preghiera.


Mi chiamo Pasquarosa,

e sono nata 54 anni fa in una famiglia profondamente unita e cristiana, composta dai miei genitori, una nonna materna ed un fratello di un anno maggiore di me.

Avevo 15 anni quando una morte improvvisa lo strappò al nostro amore. Si era spezzato irrimediabilmente il mio mondo nel quale mi sentivo sicura e protetta.

Il dolore ci unì, se così si può dire, ancora di più; spesso si pregava insieme guidati dalla mamma ed io mi sentivo combattuta tra due desideri contrastanti e imperiosi:


Mi chiamo Rita,

e questa è un po’ della mia vita.

Ho avuto una buona infanzia, avevo dei genitori meravigliosi, mi coccolavano molto e mi parlavano molto del Signore, poi crescendo mi sono stati sempre molto vicini, anche troppo, erano molto esigenti nel comportamento che dovevo avere: rispetto per tutti, dal grande al piccolo, erano molto esigenti anche nella religione che a volte rimaneva un po’ pesante.


Mi presento: Mi chiamo Rosa

Sono madre di due splendide creature.

La mia storia è come tante storie… Presa dalla vita materiale, mi sono dimenticata di quella Spirituale… 

Soffrivo di un “male” che non riuscivo a comprendere e al quale sono riuscita a dare un nome, solo dopo tanto tempo, con l’aiuto del gruppo.


Ciao, sono Stefania,

ho 35 anni. Oggi scrivo queste poche righe, poiché due anni fa ho iniziato ad andare al “gruppo”, dapprima nei mercoledì poi anche nei venerdì. Esso è guidato da Anna. Lei, in passato, è stata l’unica persona a darmi un aiuto e delle risposte, mettendo pace alla mia anima tormentata, poiché la mia storia d’amore, durata sette anni, era finita senza un motivo preciso. Ricordo che eravamo sedute in Chiesa, in silenzio, e lei, accortasi del mio tormento, mi disse: “Immagina che la vostra vita sia una ferrovia, tu su di un binario e lui sull’altro. Crescendo, semplicemente  non siete andati più in parallelo, ma vi siete divisi… Fai una preghiera alla Madonna e vedrai che tutto si sistemerà”.


Mi chiamo Valentina,

sto a scuola, guardo il paesaggio fuori dalla finestra, immenso, grande, libero.

Mi riviene in mente l’anno scorso, quando questo stesso posto era per me un inferno, volevo scappare, non trovavo pace.

Penso al passato, ai miei sette anni persi, quando la mia vita è cambiata: mi sono ritrovata senza un padre, poi il diabete.


Mi chiamo Alessandra,

ho 36 anni e faccio parte del gruppo delle “Pie donne” da 12 anni.

Prima di allora non credevo in Dio. Vivevo da peccatrice senza pensare alle conseguenze...

Ho avuto un’infanzia molto difficile, sola, senza guida né materna né paterna… pensavo che Dio si fosse scordato di me. Questo ha fatto si che io crescessi senza regole e mi ha spinta a chiudermi in un mondo solo mio, pensando di non essere degna di essere amata ne di amare.


Mi chiamo Anna,

questo gruppo nasce da un mio incontro con Gesù. Cerco, con poche parole, di raccontare la mia storia: seconda di 5 figli, ho avuto un infanzia e una adolescenza piuttosto travagliata, senza una figura paterna positiva, mi sono sposata a 16 anni perché aspettavo un bambino con un uomo giovane, incosciente e immaturo. Desideravo con tutto il mio cuore tenere unita questa famiglia, non volevo che i miei figli vivessero senza padre. A 20 anni avevo 2 figli. 

Andava sempre peggio, stavo cadendo nella disperazione, avevo esaurito tutte le mie forze, nessuno poteva aiutarmi.


 Mi chiamo Giulia,

ho 17 anni e sono una studentessa.

E’ da poco che faccio parte del gruppo delle “Pie donne”, a differenza di mia sorella Valentina che ormai da 5 anni ha intrapreso questo percorso.

Proprio per questo, oggi, posso testimoniare, attraverso questa lettera, la sua conversione e l’operato di Gesù nella sua vita e nella nostra famiglia.


Mi chiamo Lara,

sono madre di due ragazzi di 19 e 15 anni.

Ho sofferto tanto nella vita, in un modo così profondo che solo

l’amore di Dio, grande e caldo, ha potuto medicare, fino a riequilibrare il mio sistema nervoso…


Mi chiamo Lara,

sono madre di due ragazzi di 19 e 15 anni.

Ho sofferto così tanto nella vita, in un modo così profondo, che solo il grande amore di Dio ha potuto, col Suo Calore, riequilibrare il mio sistema nervoso… 

Nei miei primi ricordi vedo mia madre “impazzita”… Lei, una donna “sola”, senza genitori che  non è riuscita a gestire la vita con mio padre (anch’egli vittima di un’immensa solitudine) che, in gioventù, soffocato dalla solitudine, poverino, ha preso tutti i Vizzi della carne…


Mi chiamo Letizia,

ho 42 anni. Sono sposata dal 2001 ed ho un bimbo di quasi 5 anni, Francesco.

Fin qui sembra una vita normale come quella di tante mamme e mogli; ma per me non è stato tanto semplice raggiungere questo traguardo… Non ci sarei mai arrivata senza l’aiuto del Signore.

Nel 1996 mi sono ammalata di un forte esaurimento: Non mi alzavo più dal letto. Piangevo tutto il giorno e di notte non dormivo per paura di ciò che la mia mente malata mi faceva vedere e sentire… Ho provato il terrore.


Mi chiamo Patrizia,

ho 38 anni. Sono sposata da 17 anni ed ho 2 bambini.

Pensavo di avere una vita perfetta, presa dalle cose del mondo… ma nella mia famiglia non c’era pace, non c’era ordine verso Dio, ne verso me stessa, ne verso il prossimo. Ero un’egoista, presa dal materiale, dal successo, dalle apparenze e dalla vanità. Sacrificavo tutto e tutti per apparire.

Vivevo l’inferno nel cuore. E la mia famiglia stava pagando le conseguenze delle mie azioni e del mio stato d’animo.


Mi chiamo Valentina,

ho 21 anni e faccio parte del gruppo delle “Pie donne” da 5 anni.

Se penso al mio passato, alla mia vita prima di incontrare Gesù, vedo un’altra vita che oggi non c’è più.

Mi viene in mente quando Gesù incontra Simone e gli dice “da oggi tu ti chiamerai Cefa”; allo stesso modo il Signore mi ha fatto rinascere in acqua e spirito.

Prima ero “Valentina figlia delle tenebre”, ora sono “Valentina figlia della Luce”.