Mi chiamo Valentina,

ho 21 anni e faccio parte del gruppo delle “Pie donne” da 5 anni.

Se penso al mio passato, alla mia vita prima di incontrare Gesù, vedo un’altra vita che oggi non c’è più.

Mi viene in mente quando Gesù incontra Simone e gli dice “da oggi tu ti chiamerai Cefa”; allo stesso modo il Signore mi ha fatto rinascere in acqua e spirito.

Prima ero “Valentina figlia delle tenebre”, ora sono “Valentina figlia della Luce”.

Le tenebre della sofferenza, della morte che ho conosciuto quando ero una bambina, per la perdita di mio padre, della depressione che affiggeva mia madre...

Quanta rabbia avevo dentro per quella vita che non accettavo. Dove stava quel Dio di cui avevo sentito parlare?

Avevo sete, tanta sete; una sete che aumentava a dismisura… finché ho cominciato a seccarmi, frutto di una pianta che affonda le radici in un terreno ormai stanco, inaridito dalle sofferenze della vita.

Mi sono ammalata di ansia e depressione. La mia vita non esisteva più. A 16 anni soffrivo di attacchi di panico che  mi impedivano di andare a scuola.

Poi un giorno ho conosciuto una mamma, Anna, che mi ha parlato di Gesù. Lei ha preso la barella su cui giacevo, con l’anima paralitica, e mi ha portata a Gesù.

Mi disse proprio così: “Gesù ti dice alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”.

Il giorno dopo sono tornata a scuola, dopo un lungo periodo di assenze…

Ho visto uno spiraglio di luce. Ho sentito che quella sete poteva essere placata… avevo sete di conoscere il mio Gesù.

Sono entrata nel gruppo e in pochissimo tempo gli attacchi di panico sono spariti.

Il Signore mi ha davvero guarita. E quello è stato solo l’inizio di un lungo cammino di conversione che mi ha portata a condurre la mia vita attuale.

Adesso la mia vita è normale, ma prima non riuscivo neppure solo ad immaginarla.

Mi ha tolta dal fango… Ho “rotolato in mezzo ai porci” per anni, fra sette new age che frequentavo con la mia famiglia, e amicizie sbagliate che mi trascinavano sulla cattiva strada ma dalle quali non mi sarei mai sganciata, per il terrore della solitudine, se il Signore non mi avesse dato un aiuto immenso.

Ha sciolto i “nodi” della mia famiglia, giorno dopo giorno, con tante novene di preghiera, nostro pane quotidiano. Mi ha donato una persona con cui condividere la mia vita… Mi ha riempita di beni immensi, e della Sua Parola di Vita.

Il Vangelo è finalmente entrato nella mia mente, nel mio cuore e nelle mie parole.

Oggi comprendo le parole “gratuitamente hai ricevuto, gratuitamente dai”.

Ho conosciuto l’amore fraterno, la sensibilità di veder te stesso nell’altro; ho compreso la gioia di donare la mia vita agli altri, portando briciole del Suo Amore a chi di amore non ha mai sentito parlare, con la certezza che poi Lui le moltiplicherà in pani.

Oggi, tramite l’università, ho l’opportunità di frequentare, come tirocinante, una comunità di giovani malati di mente, oltre che nello spirito… Li vedo martoriati dalla vita e realizzo che il Signore ha operato dei miracoli nelle nostre vite, salvandoci dalla “morte eterna”; Vedo in loro un’ipotetica me, se quel giorno non avessi incontrato Anna, non avessi trovato il gruppo… perché so che sarei potuta finire nello stesso modo…

Fra le mie tante debolezze emerge una certezza: Non sono sola!  Dio è grande… ha un progetto su di me, lo ha su tutti noi, ma è necessario il nostro sì, come il sì di Maria. Niente è impossibile a Lui!

Se piove o c’è il sole Lui è sempre vicino a me. Mi sta insegnando a cercare sempre il bene in ogni evento della mia vita.

Raccontare tutto in poche parole è impossibile, perché il Signore ha operato e sta operando, in me e nella mia famiglia, tante cose meravigliose.

Vedo una conversione profonda che mi sta dando un coraggio, una forza, una determinazione nella Sua Parola, il Vangelo, per me nuova… io che sono sempre stata nel silenzio, tanto timida, tanto chiusa e anche tanto egoista…

Martedì 23 febbraio 2010

Valentina