Mi chiamo Patrizia,

ho 38 anni. Sono sposata da 17 anni ed ho 2 bambini.

Pensavo di avere una vita perfetta, presa dalle cose del mondo… ma nella mia famiglia non c’era pace, non c’era ordine verso Dio, ne verso me stessa, ne verso il prossimo. Ero un’egoista, presa dal materiale, dal successo, dalle apparenze e dalla vanità. Sacrificavo tutto e tutti per apparire.

Vivevo l’inferno nel cuore. E la mia famiglia stava pagando le conseguenze delle mie azioni e del mio stato d’animo.

Un giorno, sul prato, conobbi una mamma, Alessandra, che mi parlò di Gesù con un amore così grande che mi toccò il cuore. Da quel giorno iniziai le Orazioni di S. Brigida e ad andare in Chiesa a pregare.

Da quel momento, senza rendermene conto, la mia vita cominciò a cambiare.

Ho conosciuto Anna, la nostra capogruppo, che per me è stata come il Battista: “Preparate la via al Signore. Raddrizzate i suoi sentieri”. Mi ha presentato Gesù e mi ha indicato la via verso i Sacramenti, la Chiesa e tutte le pie pratiche.

All’inizio non comprendevo le sue parole, ero troppo piena del mio “io”…

Mi chiedevo: “Ma cosa dice? Che significa Convertiti e cambia stile di vita!?!”

Allora ho iniziato a leggere il Vangelo. Avevo bisogno di risposte… Piano piano Gesù mi ha fatto vedere che io non camminavo sulla Sua strada, non ero “libera” come credevo, ero incatenata alla mia famiglia d’origine, ed idolatravo mia madre.

Vengo da una famiglia credente e non praticante. Mia madre mi aveva dato tante cose buone ma con il tempo esse sono state soffocate dal cattivo rapporto che lei aveva con mio padre.

Con l’aiuto di Dio realizzai che io mantenevo lo stesso rapporto con mio marito…

Ricordo le parole che mi ripeteva Anna: “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una cosa sola…”

Ora le comprendevo… Così ho cominciato a mettere in pratica il Vangelo.

Ho provato grande dolore, contrizione vera per tutte le mie azioni sbagliate, ma nello stesso tempo mi sono sentita anche tanto amata da Gesù: “Se qualcuno vuol venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e Mi segua” ed è quello che cerco di fare tutti i giorni, ringraziando Dio per avermi fatto conoscere Anna e tutto il gruppo di preghiera.

Nella mia famiglia oggi “regna Dio”. Con mio marito ho recuperato l’amore che avevo perduto, soffocato e maltrattato. Con i miei figli prego le Orazioni e la domenica si va tutti insieme alla S. Messa.

Mi sento rinata nello spirito, felice di bere alla Sorgente del mio Signore: “Chi beve di questa Acqua non avrà più sete”, poiché ero malata e Lui mi ha guarita; ero una pecorella smarrita e Lui mi ha ritrovata. Oggi non mi sento più sola a portare i pesi della vita e chiedo aiuto a Gesù tutti i giorni, perché ho capito che da me stessa non posso niente. So che “solo Lui ha parole di vita eterna”.

E poiché riconosco la mia fragilità ho paura di una ricaduta, e per evitarla mi impegno con la preghiera, la S. Messa, le Orazioni, e soprattutto cerco di amare il prossimo mio come me stessa, con tutto il cuore, con tutta la mia anima e con tutta la mia mente, perché ho compreso che amando gli altri amo Gesù: “Chi accoglie voi accoglie Me, e chi accoglie Me accoglie Colui che mi ha mandato”.

Tutti i giorni getto la rete dove vuole Gesù, divenendo “pescatrice di uomini”.

Prima della mia conversione, essendo io parrucchiera, parlavo con le clienti delle “cose del mondo”… Oggi parlo di Gesù perché Gli sono riconoscente, perché mi ha salvato, e voglio testimoniare a tutti il Suo Amore, perché ho compreso che Gesù ci ama tutti, non solo me!

Ho presentato Gesù a mia madre, alla mia famiglia, a tutte le persone che incontro.

Ed oggi sono felice di dire che anche i miei nipoti fanno le orazioni…

L’Amore deve essere trasmesso.

Martedì 23 febbraio 2010

Patrizia.