Mi chiamo Anna,

questo gruppo nasce da un mio incontro con Gesù. Cerco, con poche parole, di raccontare la mia storia: seconda di 5 figli, ho avuto un infanzia e una adolescenza piuttosto travagliata, senza una figura paterna positiva, mi sono sposata a 16 anni perché aspettavo un bambino con un uomo giovane, incosciente e immaturo. Desideravo con tutto il mio cuore tenere unita questa famiglia, non volevo che i miei figli vivessero senza padre. A 20 anni avevo 2 figli. 

Andava sempre peggio, stavo cadendo nella disperazione, avevo esaurito tutte le mie forze, nessuno poteva aiutarmi.

Un evangelista cominciò a parlarmi di Gesù (si chiamava Francesco), io lo prendevo per un esaltato, ero cattolica ma non praticante, non avevo in me nessun tipo di fede e lui mi parlava di Gesù come di una persona viva e presente nella nostra storia. A poco a poco desiderai con tutto il cuore che fosse vero quello che mi raccontava, così cominciai a chiedere a Gesù e a leggere il Vangelo. Lui mi rispondeva, non ero più sola!! Non mi sembrava vero, ero così felice, Gesù mi amava, quante lacrime versavo nel leggere la Sua Passione.

Poi la mia fede venne provata, si tolse questo fervore iniziale e tornai tiepida, venne intanto per la mia famiglia una grande prova, ero disperata stavo peggio di prima, sapevo però che lui c’era.

Accadde che un giorno, seduta per terra con la foto del Sacro Cuore, distrutta da pianto, dissi a Gesù: “io non so perché è successo questo, di chi è la colpa, ma tu mi hai creato e tu mi devi aiutare!”.

Sentii allora una forza che mi alzava da terra, da quel giorno iniziò la mia vera conversione, non pensavo più ai miei problemi, volevo solo pensare a ciò che Lui mi faceva capire, e alle altre cose ci avrebbe pensato Lui (cercate prima il regno dei cieli).

La mia famiglia era rimasta in piedi, avevo tre figli. Senza violenza Gesù mi plasmava e mi insegnava, mi fece amare i “10 Comandamenti”, e questo fu il principio della mia conversione.

La cosa più importante che Lui mi Ha dato è la sensibilità verso il prossimo e il desiderio di annunciare la Buona Novella a chi vive nella desolazione.

L’Amore è poco amato. Gesù è Amore infinito. E’ nel vangelo che conosciamo Gesù - la pietà, la compassione, la tenerezza, l’amore -  queste virtù escono dalle parabole di Gesù, dagli episodi della Sua vita. Gli episodi di allora sono gli episodi di oggi – quante volte mi sono ritrovata in quei passi. Gesù sono sfinita come l’emorraissa non posso toccarti, ma Tu mi dai il Tuo Corpo, guarisci anche me (Luca 8.43,48)

Gesù mio marito ha la mano inaridita, non riesce nelle sue azioni, guariscilo come hai guarito l’uomo dalla mano destra inaridita (Luca 6.6,11).

Il peccato ci rende lebbrosi agli occhi di Dio, guarisci Signore la lebbra della mia anima, lo hai fatto a tanti lebbrosi (Luca 5.12,13).

Signore i miei peccati hanno provocato conseguenze che solo Tu puoi sanare, mi ritrovo paralitica (Giovanni 5.1,9).

Gesù non vedo bene la strada che Tu vuoi che io percorra, guarisci la mia cecità (Giovanni 9. 1,8).

L’aiuto più grande che Gesù ha fatto alla mia anima è stato quello della cessazione del mio tormento, cioè sentirmi sempre in colpa per tutti gli sbagli che avevo commesso nella mia vita, demoni folli di odio che ti sussurrano nelle orecchie che tu non sei degna di pregare che sei la rovina della tua famiglia che porti solo distruzione, i tuoi peccati non possono essere perdonati, solo satana ti può accogliere. Gesù Tu hai perdonato la donna adultera, hai cacciato da lei tutte le voci accusatorie. Silenzio intorno a lei, parla Gesù, l’hai avvolta con il Tuo amore, l’hai purificata: “va e non peccare più!” (Giovanni 8.3).

Quanta gratitudine nel cuore di quella donna, avrà cura di non peccare per rimanere nel Tuo Amore. Voci ingannevoli parleranno ancora al suo orecchio ma lei invocando il Tuo nome le caccerà.

Solo la Tua voce vorrà sentire, insegnale a fare la Tua volontà.

Martedì 23 febbraio 2010

Anna