Mi chiamo Lara,

sono madre di due ragazzi di 19 e 15 anni.

Ho sofferto tanto nella vita, in un modo così profondo che solo

l’amore di Dio, grande e caldo, ha potuto medicare, fino a riequilibrare il mio sistema nervoso…

Nei miei primi ricordi vedo mia madre, impazzita perché sola e senza genitori… non ha saputo gestire la sua vita con mio padre che in gioventù ha preso tutti i vizi della carne che lo hanno portato a perdere la casa, con il gioco delle carte, il lavoro con i soldi facili, l’amore della famiglia… barattata con le prostitute, la droga… fino a divenire l’artefice delle profonde ferite delle figlie…

Ricordo la mia povera madre quando è crollata… e quando sono crollata anche io, piccolina e piena di paure e di solitudine… Sono cresciuta senza sapere niente di niente… ma con chi mi confrontavo? A chi potevo chiedere quando avevo dubbi?

Non avevo nessuno che mi voleva bene… nessuno che mi amasse, che mi educasse, che mi strillasse quando serviva. Crescevo sola. Giocavo sola. Ma la cosa più importante e grave è che nessuno mi esprimeva mai dei ragionamenti. Per questo ero

diventata una ragazza senza personalità, senza spina dorsale, e tutto ciò che mi veniva offerto lo accettavo, senza sapere che ad ogni azione corrispondevano poi delle conseguenze, sia belle che brutte. Non conoscevo la parola “conseguenze”… Per me era normale un tradimento di mio marito, era normale usare droga (“era di moda”); era normale non lavorare.

Ero abituata a prendere botte, prima da mio padre, poi da mio marito, per aver osato esprimere i miei pensieri.

Ero vittima del diavolo che mi possedeva sempre di più con il non pensare. Ero divenuta un burattino nelle sue mani.

Oggi vedo quante cose ci sono state da quando ho incontrato Gesù. Non l’ho visto di persona, ma attraverso una persona: la mia migliore amica, Anna, che da subito si è accorta dei miei gravi problemi…

A lungo mi parlava di Gesù, che mi voleva bene e che non voleva più che io continuassi a soffrire in quella grotta buia del mio stato… Piano piano, delicatamente, senza forzature, mi ha fatto ritrovare un equilibrio, amandomi, prendendosi cura di me.

Come la donna curva, descritta nel Vangelo, anche io, per diciotto anni, sono rimasta paralizzata, legata da questo male di stirpe… e appena mi allontano dalla Vite che è unita al tralcio, subito si riaffaccia la mia tendenza a stare “curva”.

Sono stata a Gerusalemme, Terra Santa, e lì, con il gruppo delle Pie donne, cui faccio parte da 15 anni, ho provato un po’ di disagio nella comunità… Stavo male, chiusa di nuovo, anche se non come prima, imbarazzata in mezzo alla gente e non ho vissuto la pienezza dello spirito nelle cose che vedevo.

Tuttavia la Fede è come la neve che scende dal cielo… essa lascia i suoi effetti… Ed anche io, oggi, sento gli effetti dei luoghi dove ha messo i piedi Gesù; oggi quei posti fanno parte di me.

Gesù mi ha dato la cena per la mia anima… Mi ha dato Sua Madre che adesso è anche MIA, ed io sono la sua bambina. So che non mi lascerà mai sola, che si prenderà sempre cura di me. Anche Lei non la vedo di persona, ma attraverso di Anna che mi ha fatto vedere, attraverso le azioni, come è la nostra Mamma Celeste. Ho compreso che anche io posso divenire “le mani di Maria” per portare aiuto ad altre anime, attraverso una continua conversione.

La cosa più bella è la Verità. Desidero riconoscerla sempre e testimoniarla perché è la Verità che rende liberi, ora lo so!

Martedì 23 febbraio 2010

Lara